Chi lavora in reparto sceglie quasi sempre la propria divisa partendo dal colore, ed è una scelta legittima: il colore è una parte reale di come ci si sente durante un turno. Ma da solo non basta a decidere se una divisa funziona davvero: taglio, tessuto e posizione delle tasche incidono altrettanto su un turno di sei o otto ore, e sono gli aspetti che si notano meno guardando una foto sul sito.
Il taglio conta più del modello
Le divise da infermiera in commercio si dividono, in pratica, tra modelli morbidi, pensati per adattarsi a più corporature, e modelli molto aderenti, cuciti per seguire il corpo senza stringere nei movimenti. La casacca Kyoto di YEY appartiene alla seconda famiglia: manica kimono, colletto alla coreana e chiusura a mezza zip nascosta, con una vestibilità pensata per non sembrare né un sacco né una divisa da sala operatoria di vent'anni fa. Chi preferisce un collo più classico trova la stessa cura nella casacca Paris, con scollo a V, stesso tessuto e la stessa attenzione alle proporzioni.
Il tessuto è quello che senti dopo sei ore, non dopo sei minuti
Un tessuto si giudica male provandolo in negozio per due minuti. Le casacche e i pantaloni YEY sono realizzati in twill opaco antipiega, in una composizione al 90% poliestere e 10% elastan: la parte elastica fa la differenza quando ci si china, ci si allunga o si resta in piedi a lungo, mentre il trattamento antipiega evita che la divisa sembri sgualcita già dopo la prima ora di turno, quando non c'è tempo per stirarla tra un paziente e l'altro.
Le tasche non sono un dettaglio estetico
Su una casacca da lavoro, numero e posizione delle tasche cambiano l'esperienza quotidiana più del colore. La Kyoto ha una tasca a filetto sul petto, comoda per penna e badge, e due tasche laterali per il resto — telefono, forbicine, tutto quello che normalmente si tiene addosso durante un turno. Chi cerca ancora più capienza trova nel pantalone Los Angeles, modello jogger con elastico in vita e cordino regolabile a contrasto, una tasca laterale con doppio scomparto sulla gamba oltre a un taschino nascosto, utile per tenere separato qualcosa senza doverlo cercare tra le altre tasche.
Il colore conta quanto il resto
Taglio, tessuto e tasche non escludono il colore, lo completano. Le quattro colorazioni YEY — Jungle Tango, Stone Ash, Cookie Drama e Granny's Lipstick — non sono un vezzo estetico: assomigliano più ai colori che si indossano ogni giorno fuori dal lavoro che al bianco o al celeste da reparto, ed è anche per questo che aiutano a sentirsi più a proprio agio durante un turno lungo. Pensate per essere abbinate tra casacca e pantalone, permettono di costruire una divisa che sembra scelta, non assegnata.
Le domande che si fanno più spesso
- Qual è la differenza tra casacca Kyoto e casacca Paris?
Il tessuto e la vestibilità sono gli stessi: cambia il collo — manica kimono e colletto alla coreana nella Kyoto, scollo a V nella Paris. La scelta è soprattutto una questione di comodità personale e di gusto.
- Le taglie disponibili coprono anche chi porta una XL o una XS?
Sì: le casacche YEY vanno dalla XS alla XL, i pantaloni fino alla XXL.
- Come si lava una divisa in twill senza rovinarla?
A 30°C con ciclo delicato, senza candeggina, asciugatrice e ferro a bassa temperatura. È ammesso anche il lavaggio a secco professionale, un'opzione in più per chi preferisce affidare il capo a un servizio esterno.
- Conviene comprare subito più di un colore?
Non è necessario: meglio verificare prima taglio e vestibilità su un solo colore ed eventualmente ampliare in seguito, anche perché le quattro colorazioni sono pensate per essere abbinate tra loro nel tempo.
Per chi vuole provare la taglia senza rischi, la spedizione è gratuita sopra i 350€ e il reso è possibile entro 14 giorni dalla consegna, capo non utilizzato e con le etichette originali.